Nel Druidismo moderno non si festeggia la terza festa del fuoco in prossimità della fine di Luglio o inizio di Agosto, cosi’ facendo si andrebbe a sovrapporre perfettamente il calendario neo pagano compilato d Ross Nichols che pur essendostato il fondatore dell’OBOD inglese, questo tipo di calendario non rispecchia in modo originario quello compilato dagli antichi Druidi delle Galli. Infatti questo pensiero nasce dallo studio approfondito del calendario di Coligny e anche se non siamo piu’ nell’età del bronzo, il druidismo moderno dovrebbe riequilibrarsi con quel tipo di calendario e soprattutto rispettando il momento esatto delle ”porte cosmiche” che si ottiene mediante il calcolo delle giuste levate eliache.
Lugnasa, festa del grano e degli incontri bardici cade esattamente dal 11 al 15 di Agosto con il calcolo esatto della levata eliaca di Sirio.
Purtroppo la tribalità e la cultura contadina si sono diluite parecchio nella nostra quotidianità e la sacralità di questi momenti ha puntato il proprio focus su altri intenti, spesso a discapito del collegamento/contatto con la nostra Madre Terra.Forse l’Italia nella sua magica stranezza ha ancora mantenuto vivo questo retaggio arcaico e proprio nel mese di Agosto si ferma un po’ tutto il pese per le meritate ferie, ed ecco come in antichità si va a rievocare la fine dei grandi lavori, una volta nei campi, oggi ovunque….e quindi oltre al meritato riposo, il “ferragosto” segna un momento di festa, specialmente in molte zone rurali la parte religiosa e’ molto più evidente con tutte le festività dedicate alla “Madonna”, pur sempre una proiezione della nostra Dea Madre.
Oggi molti nuovi gruppi Druidici, si ritrovano organizzando proprio per questa festività grandi incontri in comunione con la natura dove spesso i gruppi si cimentano in gare bardiche e concludono i grandi lavori dei cerchi, confrontandosi e preparandosi agli ultimi giorni o “raccolti” prima di rientrare nella fase oscura dell’anno.
Lugnasa rappresenta un grande momento di gioia e creatività ma deve anche essere un momento importante per reapportarsi in modo corretto con la nostra terra-territorialità, il nostro ambiente sia biologico che spirituale e chiudere in modo sereno i patti con gli spiriti della natura che fin troppo spesso sono dimenticati e velati dalle idee moderniste del neo paganesimo.












